martedì, 12 febbraio 2008

Maracaibo mare forza 9 fuggire sì ma dove? zà zà

Meno di 16 giorni all'esame, da quì al 28 febbraio aggiornerò quotidianamente questo post indicando lo stato d'animo della mia giornata di studio. Se non doveste avere più mie notizie significa che sono impazzito e ho lanciato il pc fuori dalla finestra senza prima aprire la finestra.

12 febbraio:

 Giornata scazzosa ma poco sonnacchiosa, con qualche alto e basso, più alto che basso. Probabilmente non arriverò a completare il programma giornaliero che mi ero prefissato..ma chi se ne fotte, "ancora c'è  così tanto tempo"* (ahahah ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha).                                                              *(tenere a mente la frase virgolettata, ho il presentimento che la ritroveremo più avanti)

13 febbraio:

 Tipica giornata d'inverno trascorsa con la stufa elettrica portatile a tracolla a spasso per la casa. Il mio prof si fisiologia sosteneva che non c'è riposo più gratificante di quello che si fa dopo aver studiato fino alle 4 di notte; ma che senso ha se poi l'indomani mi alzo alle 13:30 e faccio colazione con la pasta al ragù? mumble mumble, lui mi avrebbe risposto che i grandi uomini della storia non hanno dedicato al sonno più di 4 ore a notte e che per questo sono stati capaci  di grandi imprese, perchè hanno avuto il tempo di pianificare; beh il mondo non è ancora pronto a sopportare la vista dei miei trolley sotto gli occhi e poi io pianifico quando sono seduto sul water, ognuno pianifica alla sua maniera e vi dico che sentirete ugualmente parlare di me un giorno. Pomeriggio pregno di studio, prima serata con panino pregno di prosciutto mentre Ronaldo poneva definitivamente fine alla sua carriera pregna di infortuni lacerandosi il tendine rotuleo pregno di cicatrici, seconda serata ancora pregna di studio fino ad alcuni minuti fa, e domani, visto l'orario, colazione con minestrone e petti di pollo.

14 febbraio:

 Oggi è San Valentino. Colazione con minestrone e petti di pollo, o almeno è quello che ho visto nel piatto. Quando ci si alza dopo aver dormito con il sole in faccia e in sottofondo la dolce voce di manovali incazzosi, da svegli, per almeno tre quarti d'ora, si ha la sensazione di vivere una realtà un po distorta, infatti mi sono seduto a tavola vestito da Elvis e nonna papera mi ha servito il pranzo mentre grande puffo guardava il telegiornale, Umbreto Tozzi in pigiama limonava con mio nonno in piedi sulla sedia e Bertinotti vestito da donna mi accarezzava i capelli sussurrandomi all'orecchio dolci parole d'amore, per fortuna dopo un po ogni cosa è tornata al suo posto. Pomeriggio e mezza serata dedicata alla venerazione di San Valentino con tanto di riti propiziatori, cerimonia sacra e sacrificio umano di innamorati, quindi seconda serata fino alle 2:30 circa a passeggiare per la stanza con tre fotocopie in mano, quando un giorno vista l'ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato. Un nuovo giorno per amare, vivere, e sognare. Buona notte. Dopo questa chiusura marzulliana vado a letto con lo sguardo basso.

15 febbraio:

 Sveglia, il caffè, barba e bidet, presto che perdo il tram. Di queste quattro affermazioni teniamo solo sveglia, caffè non ne bevo perchè mi fa diventare pazzo, la barba la faccio una volta ogni tre settimane, il bidet no, non so coset, perchè sono mezzo francese quindi conosco solo la doccia in terrazzo con la cordina di gomma che tonifica la pelle. Qui non passano tram. Sì, oggi sì, ho studiato tutto il giorno e sono soddisfatto, posso andare a letto con la coscienza in regola. Se nei prossimi giorni riuscirò a rendere come oggi potrò andare all'esame tranquillo....perchè mi faccio del male da solo?

16 febbraio:

 Sono le 20:45 e ho appena finito celebrare un rito woodoo. C'è un motivo per cui in vita mia non ho mai preso appunti durante le lezioni, ed è perchè scrivo in ittita, comunque l'autore di quelle tre pagine incomprensibili in seguito alla mia maledizione avrà il corpo rimpicciolito e gli arti enormi, talmente enormi che se in futuro deciderà di prendere ancora appunti dovrà usare un matitone di 1,80 metri e fogli per carta da parati così ogni "o" sarà grande quanto la sua testa. Serata dedicata al culto Dio Pizza. Ore 1:30 del mattino arrivo a casa con un regalo per i miei fratelli, tre cornetti alla nutella che poi si scoprono essere 500 grammi di nutella bollente avvolti da un sottilissimo strato di sfoglia, una siringa di eroina mi avrebbe fatto meno male; infatti durante la notte sogno il giorno del mio matrimonio. Sono sull'altare davanti al prete che dice "adesso può baciare la sposa", mi giro verso mia moglie, le alzo il velo e vedo Bertinotti, truccato tralaltro in modo abbastanza sciatto, che mi dice "amovre, ti vrendevrò un uomo felice"; io cerco di fuggire via ma ho i rollerblade ai piedi e una chitarra elettrica a tracolla che mi da ingombro, provo con tutte le forze a  scappare ma sento le gambe come paralizzate finchè cado in avanti sbattendo la testa su un gigantesco alluce di marmo di una piccola statua di San Pietro e muoio.

Notte tra il 17 e il 18 febbraio:

 Giornale di bordo del capitano Britney Isydoro Spears, data astrale 4637,7. L'astronave Fondakello-Space-Lines viaggia con il pilota automatico e io ne approfitterei anche per andare a riflettere in bagno se trovassi la carta igenica. L'equipaggio si è appena ritirato sottocoperta dopo un' imprgnativa giornata di navigazione in seguito ad una violentissima tempesta di meteoriti. Stamattina  abbiamo beccato in pieno una meteora grande quanto una lavatrice, e un sacchetto di spazzatura spaziale è rimasto impigliato in un alettone posteriore richiedendo così la necessità di una passeggita all'esterno della nave per rimuovere il corpo estraneo, che poi si è scoperto essere un maxi pannolone Nuvenia Nasa. A causa dello sballottamento generale ho sofferto un po di mal di vuoto spaziale e ho vomitato due volte sulla mia tutina nuova blu glitterato, che peccato, speriamo che si smacchi, l'altra rossa non mi piace proprio, e poi mi stringe sul cavallo. Durante il pomeriggio il tenente di vascello Alfienson ha toccato il culo al capitano di corvetta Manuelowsy la quale ha prima gradito, poi limonato e quindi denunciato il tenente che dovrà scontare una pena detentiva di cinque ore presso le prigioni-lavanderia di bordo. Serata tranquilla in sala relax a giocare prima a sette e mezzo poi scopa spaziale ed infine a merda dietro richiesta del sottotenente di vascello O'Saro. Su un quarto di globo venusiano è già calata la notte e ci siamo appena lasciata alle spalle la galassia di PorcoGiove, davanti a noi lo spazio aperto, nudo, imprevedibile, mancano ancora tre giorni di viaggio prima di raggiungere il pianeta Skifidis e fino ad allora il nulla, così penso che  siamo soli nell'immenso vuoto che c'è, condannati a dare un senso al nulla perchè, c'e' bisogno di una luce quaggiù, non lasciarmi amore almeno tu, come me, la vita cos'è, che vuoto che c'è...  ...finalmente ho trovato la carta igenica, scappo giù in ritirata.

19, 20 e 21 febbraio:

 Momento di crisi, non arriverò mai a finire tutto il programma per il giorno dell'esame, per questo motivo è stata necessaria una misura estrema, entrare nella "stanza dello spirito e del tempo" del palazzo del Supremo. In quella stanza un anno terrestre corrisponde ad un solo giorno all'esterno. Come al solito ho fatto male i calcoli, infatti mi sono portato solo tre cambi di mutande e due di calzini, ho portato la schiuma da barba ma le lamette le ho lasciate sul comodino, il phon inutile chiederlo. Ho fatto due giorni di fila per entrare dentro, che nemmeno alla posta il venerdì pomeriggio, e una giornata intera all'interno con effetti contrari a quelli sperati perchè ho cazzeggiato per un anno intero studiando solo nei ritagli di tempo e ripassando solo la metà delle cose già fatte. Risultato finale...tutto come prima. In compenso ho vissuto quasi dodici mesi senza mutande e con le infradito, e ho una barba lunga come l' Ayatollah quando aveva tredici anni.

23 febbraio:

 Ho la sclera iniettata di sangue.

24 febbraio:

 Sono iniettato di sangue.

25 febbraio:

 All'aeroporto dopo il chek-in, durante il controllo bagagli mi hanno fatto accomodare nel reparto "rivoltiamolo come un calzino" e mi hanno chiesto di aprire i borsoni, dopodichè hanno preso i tamponi per le analisi anti-esplosivo e le hanno passate su tutto il bagaglio; il tampone, con grande sorpresa dei presenti, ha dato esito negativo. Era la prima volta che vedevo controlli di questo tipo, il tamponcino è stato inserito in un macchinario pieno di luci colorate che dopo 20 secondi di musichette e luccichii ha decretato che non sarei stato in grado di fare saltare in aria l'aereo, non che lo volessi, per carità! Comunque vi do un consiglio, se avete fretta non presentatevi al controllo bagagli con la barba di un mese e una sciarpa lunga più di 7 metri modello chefioide avvolta al collo, potrebbero scambiarvi per uno poco raccomandabile, giusto un poco.

26 febbraio:

 Ho smaltito gli effetti del fuso orario di 3 secondi. Mi sa che c'è solo da studiare.

27 febbraio:

 (*) Vi rimando alla frase virgolettata del 12 febbraio. Adesso sarei capace di uccidere a mani nude chiunque mi passi vicino e fiati, se dovete proprio entrare nel raggio di 5 metri da dove sono seduto...trattenete il respiro.

28 febbraio:

 FATTO!!!!

 

 

isylaqualunque ha postato alle febbraio 12, 2008 22:42

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lunedì, 18 settembre 2006

il treno dei desideri e dei pensieri all'incontrario và..

Era notte fonda e il treno divorava inesorabile il suo percorso obbilgato sulla strada ferrata. Nella locomotiva il macchinista lottava contro il sonno cercando di mantenere le palpebre sollevate con dosi di caffè in grado di far morire di cagotto anche un cavallo. Dentro i vagoni uomini e donne tramortiti dal sonno si accalcavano buttati l'uno sopra l'altro a creare una massa informe di corpi, e poi vaglielo a spiegare ai tuoi che è colpa delle fs e della loro politica di larga distribuzione dei biglietti se non sai chi è il padre del bambino. Era notte fonda e il treno attraversava la campagna calabra come un punteruolo per grana attraversa grappoli d'uva per andarsi a conficcare su una forma gigante di formaggio, maledetta pubblicità ammaliatrice. Era notte fonda e il cielo illuminato da una luna esageratamente tonda faceva brillare la foresta ai suoi piedi; il serpentone metallico l'accarezzava rumorosamente percorrendo le sue forme ampie e aspre, la violava dolcemente disegnado traiettorie sinuose, seducenti e snodate, ora penetrandola scomparendo così nel buio della notte per ricomparire all'improvviso sudato di rugiada, ora facendole il solletico grattando con fatica le sue cime spoglie ed irte. Era notte fonda e il lombricone nero col suo carico di sonno nella pancia metallica divorava inesorabile il suo percorso obbligato lasciando dietro di sè una scia di muco ferroso. Era una notte come tante e una mucca libera di vagare per le campagne ad un tratto si fermò e rimase ipnotizzata dallo sguardo giallo del lumacone che le veniva in contro. L'unico neurone in servizio nel cranio del biscione, con tanto di divisa e cappellino d'ordinanza, nonchè con un bel carico di caffè nella panza, diede l'impulso affinchè il lumacometallosauro sbuffasse così da far spostare il bovino da quel maledetto percorso obbligato. Dopo parecchi fischi, pernacchie e scoreggioni, quando l'anguillone fu a meno di un metro dalla mucca questa lo fissò dritto negli occhioni gialli, e con il tono di chi non ha più nulla da chiedere alla vita esclamò un ultimo Mu. Fù così che per dieci minuti dal cielo caddero filetto, costate e osso buco, fù così che arrivai alla stazione di Bologna con 6 ore di ritardo.

isylaqualunque ha postato alle settembre 18, 2006 12:16

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help, mistero

giovedì, 25 maggio 2006

...la Casa 1

Comincio a pensare che non mi libererò mai della casa vecchia,infatti ieri vi ho fatto ritorno per le pulizie finali e per riempire l'ultimo borsone di cianfrusaglie varie del tipo:stampelle per l'armadio, detersivi, lenzuolini, suppellettili e gingilli, sgargatubi, pigliapaperi, basculanti, roteanti, coprisofà, trullallero trullallà.. Le pulizie sono state atroci,ci ho dato sotto col Viakal a manetta(gergo di noi giovani ^_^), inalandone tralaltro quantità non compatibili con la vita,  infatti dopo un paio d'ore ho iniziato ad avere deliri di onnipotenza accompagnati da allucinazioni mistiche come l'Arcangelo Gabriele che mi preannunciava la mia prima gravidanza. Verso le 13:30 ormai strafatto di Viakal ho pranzato con le uniche cose rimaste in frigo ovvero sottilette sfuse e cetriolini dell'82', nemmeno Beautiful però è riuscito a liberarmi dall'angoscia, fra un paio di giorni infatti dovrò ritornare per portare via la Tv e il borsone sopra citato. Nel frattempo dal corridoio Giancaldo mi osservava severo, mi scrutava con aria di sfida studiando un nuovo piano per uccidermi(n.d.r.), per imprigionare la  mia anima in quella casa maledetta. Dopo un ultima sniffata di Viakal mi sono recato all'appuntamento in Piazza Unità in attesa che scattasse l'ora X per partecipare alla colossale "battaglia dei cuscini", sono venuto a conoscenza dell'evento casualmente attraverso il sito dell'univ,le regole sono semplici, basta portarsi un cuscino da casa,tenerlo nascosto e sguainarlo allo scoccare delle 18:00 evitando di colpire solo chi ti chiede pateticamente di non farlo. Eravamo qualche centinaio armati di cuscini e di rabbia repressa ed io lì in mezzo, ancora sotto l'effetto del Viakal, ho scuscinato senza pietà, non si facevano prigionieri. Naturalmente chi di scuscinata ferisce di scuscinata perisce, quindi preso di mira da alcuni ragazzotti sono stato fisicamente eliminato sommerso dai colpi, alla fine la mia carcassa  giaceva lì immobile sul terreno in mezzo ad altri corpi privi di cristiana sepoltura...

appena saranno disponibili metterò le foto!

isylaqualunque ha postato alle maggio 25, 2006 13:11

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venerdì, 19 maggio 2006

...Lo scaldabagno della paura

L'altra notte,fra venerdì e sabato per essere più precisi,intorno alle 2:30am un frastuono catastrofico ha sconvolto la quiete notturna del palazzo in cui vivo,la causa? il mio scaldabagno della capacità di 90litri per un totale di 120Kg ha deciso di staccarsi dal muro e precipitare da quasi 2 metri di altezza in seguito al cedimento di un tassello. Il mio,oramai ex,scaldabagno aveva un nome "Giancaldo" un vecchio modello di una nota casa italiana costruttrice di elettrodomestici,il caro Giancaldo però ha pensato bene,e per questo gliene sarò sempre grato,di non fracassarsi al suolo ma di rimanere appeso per i flessibili(tubi deformabili) a pochi centimetri da terra evitando così di sfondare il pavimento e arrivare al piano di sotto come un coltello Shogun passa attraverso un pomodoro. Visto il peso del Giancaldo ma soprattutto viste le condizioni dei sanitari sottostanti rimasti polverizzati al suo passaggio sono sicuro che all'impatto col suolo si sarebbe aperto un varco direttamente con l'inferno. Inutile descrivere lo sgomento degli inquilini che più che da una crisi di panico sono stati colti da un attacco di "scagazza subitanea" da manuale. Adesso il caro Giancaldo giace come un gigante sconfitto in un angolo del corridoio e a me spetta il triste destino di sciacquarmi i gioielli di famiglia con l'acqua fredda intonando canti tirolesi in falsetto.

Ringraziamenti:Ringrazio Dio che non ci siano stati danni rilevanti tali da richiedere l'intervento dei pompieri.Ringrazio Gesù bambino di non essermi trovato seduto sul w.c. in quel tragico momento,a quest'ora me ne starei su una nuvoletta a suonare la chitarra con altri angioletti.Ringrazio tutta la Sacra Famiglia che fra pochi giorni cambio casa. 

Ciao Giancaldo...anche se hai cercato di uccidermi non ti dimenticherò mai!

 

isylaqualunque ha postato alle maggio 19, 2006 12:02

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martedì, 09 maggio 2006

...sono tonno

beh...sul fatto che io sia tonno ormai non ci sono dubbi,in questo periodo della mia vita mi sento un pò (un pò tanto) tonno al naturale (solo chi ha mangiato il tonno al naturale può capire cosa voglio dire),ho deciso però di dare una svolta alla mia vita e diventare a breve "tonno insuperabile" ..."160gr di bontà in olio d'oliva"

                                    

Se proprio devo essere tonno..che sia almeno un tonno coi fiocchi! no?

isylaqualunque ha postato alle maggio 09, 2006 13:31

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mercoledì, 19 aprile 2006

Giornate intense..

Non ho moltissima voglia di scrivere,ho un forte dolore allo stomaco (conseguenza degli atroci banchetti Pasquali che si stanno fatalmente prolungando più del dovuto) e non riesco a prendere sonno pur essendo stanchissimo...ora come ora non ho voglia di niente.

Tra qualche giorno si riparte,si ritorna alla solita vita piuttosto noiosa fatta di responsabilità,fatica,nostalgia ma anche di voglia di fare e di raggiungere quell'obbiettivo attorno al quale ormai da tempo ruota tutta la mia vita e che è quasi a portata di mano.

Dedico questo post alla spiaggia di Fondachello dove sono cresciuto e vivo..e che al sorgere del sole diventa il luogo più bello del mondo.

 

isylaqualunque ha postato alle aprile 19, 2006 04:50

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mercoledì, 22 febbraio 2006

...Pauuura!!!

Cari ragazzi...domani mattina verranno appesi al muro i risultati dell'esame,sono abbastanza malconcio,qeste sono le mie condizioni attuali,cioè estremamente pallido e con lo sguardo fisso nel vuoto.Durante la notte prevedo di mutarmi ulteriormente quindi domani mattina appena sveglio guardandomi allo specchio vedrò questa immagine....l'ultima tappa della mia trasformazione sarà questadopo che avrò visto il risultato del compito.

Cari amici,mi avete sempre voluto bene e spero che continuerete a volermene anche se mi ridurrò ad uno scarabocchio..un bacio a tutti!! 

isylaqualunque ha postato alle febbraio 22, 2006 17:38

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Chi sono

-se io non sono io allora chi sono?- si chiedeva Arnold Schwarzenegger nel film "Atto di forza"

Pensieri celebri

"..giovane Isidoro,la tua pazienza è grande,hai diviso tutti i granelli di questa spiaggia,quelli bianchi da quelli neri...ora li rimetterai a posto,uno per uno.."

Odio

chi si da delle arie, e non mi riferisco ai petomani

Amo

le brioches col gelato di "Pippo l'autobar"

Musica

dalla classica alla scientifica

Libri

"Achille piè veloce" di Stefano Benni

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